CucineEcobonus 110%: arreda la tua casa con il Bonus Mobili

Ecobonus 110%: arreda la tua casa con il Bonus Mobili

Grazie al Bonus Mobili 2022 ci sono grosse novità per chi vuole arredare casa: ecco cosa prevedono le misure agevolative e chi può beneficiarne

Sarebbe bello ristrutturare casa e poterla arricchire con mobili nuovi dal design ricercato, di qualità, magari senza spendere una fortuna, vero?
Grazie alla proroga del Bonus Mobili 2022 questa possibilità si concretizza.

La legge di Bilancio ha confermato la proroga del Bonus Mobili anche per il 2022 e per i successivi due anni, con una graduale riduzione. Per il 2022 è previsto un tetto massimo di 10mila euro, che diminuirà a 5mila euro nel 2023 e nel 2024. L’obiettivo della proroga è rilanciare il settore dell’arredamento.

Vediamo in cosa consiste il Bonus Mobili, come fare per ottenerlo e a chi è riservato.
A fine articolo troverai alcune idee per arredare la tua casa unendo design e alta qualità.

Cos’è il Bonus Mobili e le novità 2022

Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF del 50% su una spesa di importo massimo di 10mila euro dedicata all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili in ristrutturazione. All’atto di presentazione della dichiarazione dei redditi, dunque, si può recuperare la metà delle spese sostenute fino ad un massimo di 10mila euro.

Come ottenere il Bonus Mobili

Per ottenere il Bonus Mobili è necessario che ci sia una ristrutturazione edilizia in corso nello stesso immobile che si intende arredare. La ristrutturazione può essere effettuata sia in singole unità immobiliari residenziali, sia in parti comuni di un edificio residenziale. Senza questa condizione preliminare è impossibile ottenere il Bonus Mobili.

I lavori che permettono di richiedere e ottenere il Bonus riguardano:

  • la manutenzione straordinaria, il restauro o il risanamento conservativo di un immobile;
  • la ricostruzione o il ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi in presenza di proclamato stato di emergenza;
  • il restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione di interi fabbricati a carico di imprese di costruzione immobiliare e cooperative edilizie che assegnano o vendono l’immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori;
  • la manutenzione ordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Attenzione, però, perché alcune categorie di intervento non danno diritto alla richiesta di Bonus Mobili.  Di queste categorie fanno parte la manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (tinteggiatura, sostituzione di pavimenti e infissi, rifacimento di intonaci interni), la creazione di box o posti auto e i lavori diretti alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi.

Un’altra condizione fondamentale da tenere in considerazione per ottenere il Bonus Mobili riguarda la data di inizio dei lavori. Il bonus, infatti, può essere richiesto solo da chi ha iniziato i lavori di ristrutturazione edilizia non prima del 1° gennaio 2021. Lo stesso vale per l’anno precedente: gli acquisti fatti nel 2021 fanno riferimento ai lavori di recupero iniziati dal 1° gennaio 2020.

A chi spetta il Bonus Mobili

Hanno la possibilità di usufruire del Bonus Mobili i proprietari di un immobile soggetto a ristrutturazione che siano contribuenti in Italia, ma anche i locatari e comodatari, i titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili, i soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali per i quali gli immobili non siano beni strumentali o merci.
A queste categorie si aggiungono coniugi separati, familiari conviventi o componenti di unione civile che siano intestatari di bonifici e fatture.

Quali sono gli acquisti ammessi dal Bonus Mobili 2022

La detrazione è prevista per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi.

La guida dell’Agenzia delle Entrate specifica che i complementi d’arredo ammessi riguardano, ad esempio, armadi, cassettiere, letti, cucine, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.
Sono invece esclusi dalla lista infissi, tendaggi e pavimenti.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, invece, rientrano tra questi i frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, e tutto ciò che può rientrare nella categoria dei grandi elettrodomestici. Ti invitiamo a fare particolare attenzione alla classe energetica dell’elettrodomestico prima di procedere all’acquisto.

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